Storytelling ed e-commerce.

storytelling strategia s-commerce

C’entra lo storytelling con l’e-commerce. Si c’entra, ma non in maniera diretta sui prodotti.
Insomma non serve quando prepariamo la descrizione dei prodotti. Non dobbiamo fare la storiella dei prodotti.
Lo storytelling ci serve per comprendere il nostro pubblico e relazionarci con lui nel lungo periodo.
Sicuramente il successo di un e-commerce si misura in termini di fatturato, ovvero di prodotti venduti e qui sta il punto.
Un e-commerce deve avere una forte strategia di prodotto ovvero di qualità e prezzo, una forte capacità logistica e di customer care. Ma ognuna di questa caratteristiche è sostanzialmente replicabile, ovvero terreno di scontro con la concorrenza. Una battaglia che spesso vede come vera vittima la redditività dei fatturati, e la capacità dell’impresa di investire e innovarsi.

Importante è avere una forte identità d’impresa su cui costruire una maggiore efficacia della proposta commerciale. In sostanza creare uno o più motivi per cui le persone si fidano dell’azienda da cui devono acquistare. Lo storytelling ci aiuta a creare questa forte identità di impresa (brand awareness) e di raccontare l’idea di impresa che si inserisce nel contesto sociale e nella vita quotidiana (brand propose).
Perché questo: il processo di acquisto è un percorso costituito da varie fasi che porta le persone a prendere una decisione consapevole circa i prodotti che vogliono acquistare. Una forte identità d’impresa facilità questo processo perché le persone tendono ad avere maggiore fiducia sui singoli elementi di valutazione.

E-commerce luogo di acquisti consapevoli da parte delle persone.

Come vedi ho usato il termine “decisione consapevole”, ovvero una scelta dettata da un’analisi diretta del consumatore senza che siano intervenute forzature persuasive che spingono le persone ad un comportamento basato su elementi istintivi e non razionali.
Lavorare sulle “decisioni consapevoli” ci da la possibilità di presentare i prodotti in termini di esperienza del prodotto stesso. In sostanza le persone acquistano il prodotto non in quanto tale ma in relazione all’utilizzo del prodotto.
In questo senso c’è un l’idea dello storytelling, quando in un percorso da parte dell’utente parliamo di “oggetti magici”, ovvero quegli elementi che permettono di realizzare un desiderio.
Portare una persone ad acquistare solo perché quel prodotto è stato già comprato da altri (riprova sociale) o perché potrebbero perdere un’opportunità (scarsità) è un risultato di breve periodo perché non crea relazione e condivisione di intenti fra pubblico e impresa.

Lo storytelling ci aiuta anche a capire il nostro pubblico.

Storytelling vuole dire costruire una narrazione d’impresa in cui le persone possono immedesimarsi. Per fare questo dobbiamo conoscere il nostro mercato. Una buona tecnica è descrivere il proprio pubblico rispetto al suo percorso di acquisto. Una tecnica che prevede un vero e proprio sforzo narrativo, con cui descriviamo una serie di clienti tipo partendo da un nome e un cognome, immaginandoci la loro quotidianità, il loro stile di vita. Uno sforzo descrittivo alla ricerca degli argomenti a cui egli è sensibile e interessato. Naturalmente non stiamo parlando di un racconto di fantasia, dobbiamo basarci su elementi reali e di esperienza, e se non li abbiamo dobbiamo reperirli. Non possiamo pensare di approcciare il mercato senza conoscerlo.
Una volta che abbiamo creato i “nostri personaggi”, proviamo a raccontare la loro esperienza verso il prodotto e con il prodotto, ragioniamo sul loro processo d’acquisto, in sostanza sforziamoci di diventare noi stessi attori delle loro storie. Una narrazione che li vede partecipi.

Clienti di lungo periodo.

Obiettivo primario di e-commerce deve essere quello di avere clienti di lungo periodo, che realizzano più acquisti nell’arco di un anno. Soprattutto perché questo vuol dire che il cliente sceglie il suo venditore di fiducia ed è più resistente alla concorrenza. Lo storytelling ci aiuta in questo perché ci permette un dialogo continuo con il nostro pubblico anche nei momenti in cui l’acquisto non è una priorità. Immaginiamo di aver un e-commerce di prodotti per animali. Ogni persona ha una relazione speciale con il suo animale domestico, è amica di chi è amica del suo animale, e con lui ha un canale privilegiato di comunicazione. Avete presente quanti sorrisi riceviamo quando accarezziamo il cane o il gatto di qualcuno anche se non lo conosciamo. Questo vuol dire creare una relazione, questa condivisione di storie (siamo attori di uno stesso racconto) unisce persone e aziende.

Impariamo a raccontarci.

Un e-commerce è una vera e propria impresa, e deve creare un suo mercato. Il suo punto debole è che una relazione filtrata dallo schermo del computer può creare dei problemi di comunicazione e comprensione. Lo storytelling ci aiuta a risolvere questa difficoltà e rende le aziende più vicine al pubblico.

By |2016-08-24T12:07:26+00:00Agosto 24, 2016|Categories: Storytelling|Tags: |